In una delle vie più buie che connette le Vigne e Via Orefici, nel dedalo che si intreccia tra i vicoli, tra ottobre a giugno circa, è possibile scorgere una luce al piano strada. Sembra un negozio, invece è un Bene confiscato.
Nel 2018 riceviamo in assegnazione dal Comune di Genova, tramite bando, l’immobile sito in Vico delle Vigne 10r, una delle prime confische della famiglia Canfarotta. Dal 2019 siamo un presidio di legalità nel centro storico di Genova. Da allora, con costanza e cura e nella sua nemesi – da luogo di sfruttamento a luogo di accoglienza – lo teniamo aperto con le nostre attività scolastiche e di interculturalità. «Un bene confiscato v’illuminerà» come recita la nostra saracinesca – su cui gli Scout hanno sapientemente dipinto la mappa delle prime confische – perché i luoghi sono connessi alle persone, ai significati di appartenenza e di speranza. Il riutilizzo sociale dei beni confiscati è una responsabilità. Visitabile su appuntamento, oppure nei tour dedicati ai giovani e condotti da Libera Liguria.
Aperto in modalità segreteria tutti i martedì dalle ore 18 alle 19 da ottobre a primavera circa.
#ConfiscatoBene